Chi sono
Sono nato il 7 giugno del 1970. E quest’anno, proprio il giorno del mio compleanno, si vota per tre importanti appuntamenti: le elezioni comunali, provinciali ed europee.
Quattro sono le grandi passioni della mia vita: la mia famiglia, la nostra città, la Ferrari e la musica. Lorenzo e Luca, i miei figli e Catina, mia moglie, sono per me fonte di gioia e di orgoglio. Sono la parte sostanziale dell’energia che tutti i giorni investo in quello che faccio.
Perugia, affascinante e perturbante, mi ha rapito con la sua bellezza già da ragazzino. È una città che negli anni ha saputo misurarsi con le esigenze di tutti. Rappresenta per me la qualità della vita e il benessere, che va tutelato nel rispetto dell’ambiente naturale ed architettonico, per quelle peculiarità che la rendono unica nel mondo.
La Ferrari poi, non ha bisogno di presentazioni. È forza, energia e potenza. È design ed innovazione. Ed è anche un modello di lavoro di squadra, di fiducia e di collaborazione.
La musica - infine - è l’armonia delle mie giornate. È sperimentazione, l’accostamento e la combinazione di ritmi e suoni. Dall’irraggiungibile Tom Waits, alle melodie jazz di Keith Jarrett e Brad Mehldau, ai suoni più elaborati e senza compromessi dei Radiohead e Anthony and the Johnsons, la musica è una delle espressioni massime del genio umano. Di sicuro la mia preferita.
Forse c’è un’altra quinta passione, se così si può dire. È la politica, nel senso di impegno civile, di raccordo e raccolta dei bisogni della comunità, di agire per il benessere e la realizzazione di tutti.
È con questo spirito che ho affrontato le responsabilità di carattere istituzionale che mi sono state affidate nel tempo. Cercando sempre di tenere a mente che stavo rappresentando la mia città. Sono stato prima consigliere comunale e Presidente della Consulta comunale per l’Immigrazione. Ho lavorato poi all’Arci, di cui sono stato Presidente a Perugia, e nello stesso tempo componente della direzione nazionale. Mi sono occupato di attività umanitarie ed assistenza sociale. Ho fatto esperienze in paesi in ritardo di sviluppo, ed ho visto persone che avevano davvero bisogno, anche delle tutele più semplici. Ho visto bambini e donne in situazioni di disagio ed emarginazione. Hanno cambiato la mia vita ed il modo di guardare ed affrontare il mondo e le sue contraddizioni.
Da Assessore alle politiche di coesione sociale mi sono prodigato per migliorare la programmazione sociale e interculturale della nostra città.
Dal 2004 sono Assessore all’Urbanistica ed edilizia privata. Mi viene da sorridere perché conosco i commenti che toccano a tutti coloro che ricoprono questo incarico. Per la verità ho provato a lavorare nel rispetto dell’ambiente, per la sua difesa, cercando di progettare tenendo a mente uno sviluppo armonioso e innovativo della città. Tutelandone la qualità della vita.




